In principio furono le focacce degli antichi Egizi – erano oltre 5000 anni fa – poi il pane dei galli e degli iberi, che utilizzarono la schiuma della birra; nel Seicento furono studiati i lieviti della birra ma, finalmente, nel 1857 Louis Pasteur scoprì il processo di fermentazione del lievito, stabilendone il ruolo chiave come microrganismo responsabile.
Nel corso della storia, il lievito per panificazione Saccharomyces cerevisiae, si è imposto in tutto il mondo come il metodo migliore per far crescere gli impasti. Un ingrediente chiave per infinite preparazioni dolci e salate che, nella tradizione come ai nostri giorni, sono veri e propri pilastri nella cultura dei popoli.

 

Un progetto per amare il lievito, contro le fake news
Gli ultimi anni hanno visto una progressiva diffidenza dei consumatori nei confronti del lievito, spesso alimentata da notizie false su riviste e in rete: si parla di gonfiore addominale, allergie, cattiva digestione… Il lievito, invece, è un vero e proprio superfood e una fonte totalmente naturale di benefici per il nostro corpo.
Proprio per combattere la cattiva informazione, così come per tutelare il pubblico su un tema così importante e controverso, nasce il progetto We Love Lievito, promosso dal Gruppo Lievito da zuccheri di Assitol, composto da Lesaffre Italia e da altre imprese di produzione del settore, in collaborazione con Fondazione Italiana di Educazione Alimentare – FEI (Food Education Italy). 

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