Nel panificio di Camporosso da qualche giorno accanto a pagnotte e focacce con grano duro italiano e olio extravergine, grissini, pizze e dolci da forno, si trova un prodotto speciale: il Pane nero di Pigna. Conosciuto anche con il nome di “pan negru”, presenta un profumo forte e persistente.

Per chi ha conosciuto la sua fragranza, che si diffondeva dai forni collettivi del paese, risulta inconfondibile per l’utilizzo di una particolare miscela di frumento e di segale ottenuta con macinazione a pietra. Il tutto veniva prodotto artigianalmente senza usare lieviti chimici o altri additivi, ma solo lievito madre.

La sua bontà dipendeva direttamente dall’esperienza e abilità di chi lo preparava e dalle materie prime utilizzate. Da anni si erano perse le tracce di questo pane, molto antico e segnalato in tante guide e riviste. Viveva nei ricordi delle persone più anziane, che lo consumavano semplicemente con pomodoro, olio di oliva, sale e basilico. 

Ora dopo una lunga ricerca e sperimentazione si potrà nuovamente gustare questo pane grazie all’opera di Marco Lia, che da qualche giorno nel suo panificio di Camporosso lo ha rimesso in produzione e vendita.

Un pane d’altri tempi, che non diventa gommoso dopo poche ore dall’uscita dal forno, e che ripropone il profumo ed il gusto del grano di una volta. Un pane che, se anche diventa “duro”, può essere utilizzato in ottime ricette casalinghe di recupero, che sono piatti simbolo della cucina italiana.

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